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View-through, conversioni stimate, attribuzione incrementale e i cambi del 2026. Meta, Shopify e GA4 a confronto, con un caso reale: ROAS 9,1 e 6,7, MER 8,7.

Di , Head of Advertising di SWAG ADVPubblicato il
21 minuti di lettura

Due anelli chiari che si sovrappongono in parte su fondo nero, con alcune sfere dentro ciascun anello e quelle in comune, nell'intersezione, colorate di lime

In breve

Il ROAS di Meta e le vendite che Shopify gli attribuisce non coincidono perché contano diversamente. Meta assegna un acquisto alle inserzioni cliccate fino a 7 giorni prima o viste il giorno prima, secondo la finestra di attribuzione, e stima gli acquisti non tracciati. Shopify lo assegna all'ultimo clic non diretto. SWAG ADV gestisce le campagne sui dati Meta e decide il budget con MER e nCAC su Shopify.

Perché il ROAS di Meta non coincide con le vendite di Shopify?

Il ROAS di Meta e le vendite che Shopify attribuisce a Meta non coincidono perché le due piattaforme contano in modo diverso. Meta assegna un acquisto alle sue inserzioni se avviene entro un certo numero di giorni da un clic, da una visualizzazione o da un’interazione, anche se la persona arriva sul negozio da un’altra fonte; Shopify lo assegna al canale da cui arriva la visita, in base al referrer e ai parametri UTM.

Il ROAS (ritorno sulla spesa pubblicitaria) è il valore delle vendite attribuite diviso per la spesa. Se cambia il modo di attribuire le vendite, cambia il ROAS, anche con la stessa spesa e gli stessi ordini. Le differenze nascono da cinque punti. I primi quattro li indica Meta stessa, nelle pagine sulle differenze di conteggio e sul confronto con gli strumenti di report esterni; il quinto viene dal fatto che ogni piattaforma conta per sé.

  1. Visualizzazioni senza clic. Meta può attribuire un acquisto a chi ha visto un’inserzione senza cliccarla. Shopify vede solo le visite al negozio.
  2. Finestra di attribuzione. Meta conta gli acquisti fino a 7 giorni dopo un clic; Shopify assegna l’ordine all’ultimo clic non diretto prima dell’acquisto.
  3. Data della vendita. Nei report di Meta un acquisto può essere registrato nel giorno dell’impressione o del clic che lo ha preceduto; Shopify lo registra nel giorno dell’ordine.
  4. Dispositivi e dati mancanti. Meta collega i dispositivi della stessa persona e stima le conversioni che non riesce a tracciare; un blocco degli annunci, al contrario, può far perdere acquisti al Pixel.
  5. Più pretendenti per lo stesso ordine. Meta, Google Ads e TikTok contano ciascuno le vendite secondo le proprie regole, senza sapere cosa contano gli altri.

Di solito il ROAS di Meta è più alto di quello che si ricava da Shopify; può succedere il contrario quando il tracciamento perde acquisti. In SWAG ADV, come agenzia Meta Ads, questo è il primo controllo che facciamo su un account nuovo: prima di giudicare un ROAS bisogna sapere come è stato contato.

Come conta le vendite Meta: finestre di attribuzione e view-through

Meta attribuisce un acquisto a un’inserzione se avviene dentro la finestra di attribuzione scelta per il gruppo di inserzioni: fino a 1 o 7 giorni dopo un clic sul link, fino a 1 giorno dopo una visualizzazione, fino a 1 giorno dopo un’interazione diversa dal clic sul link. Sono le impostazioni dell’attribuzione standard per le conversioni sul sito web e nel punto vendita, descritte nel Centro assistenza di Meta.

Le tre impostazioni dell’attribuzione standard

Impostazione Cosa conta Finestra
Click-through acquisti dopo un clic sul link dell’inserzione 1 o 7 giorni
View-through acquisti dopo un’impressione dell’inserzione, senza clic 1 giorno
Interazione (engage-through) acquisti dopo un clic sull’inserzione che non è sul link, come una condivisione o un salvataggio; per i video, anche dopo 5 secondi di riproduzione, o il 97% della durata se il video è più corto 1 giorno

Le impostazioni si combinano: con 7 giorni dal clic e 1 giorno dalla visualizzazione, un gruppo di inserzioni conta gli acquisti avvenuti entro 7 giorni da un clic sul link e quelli avvenuti entro un giorno da un’impressione. Questa combinazione, 7 giorni dal clic e 1 giorno dalla visualizzazione, è anche la lettura predefinita della Marketing API di Meta. In Gestione inserzioni l’impostazione si sceglie per ogni gruppo di inserzioni, e due gruppi dello stesso account possono contare in modo diverso.

La finestra non riguarda solo i report. Secondo Meta, l’attribuzione standard «ottimizza la pubblicazione per le finestre temporali e i comportamenti degli utenti selezionati». Accorciarla per avvicinare i numeri a Shopify cambia anche le persone a cui Meta mostra le inserzioni. Per confrontare i conteggi senza toccare le campagne c’è la colonna «Confronta le impostazioni di attribuzione», che legge gli stessi risultati con finestre diverse.

View-through: la vendita senza clic

Una conversione view-through è un acquisto attribuito a un’inserzione vista e non cliccata: la persona vede l’inserzione, più tardi arriva sul sito da un’altra fonte e compra. Shopify assegna l’ordine a quella fonte, per esempio una ricerca su Google o l’indirizzo scritto a mano, e Meta non compare.

La view-through misura un effetto reale, soprattutto delle inserzioni video, che spesso si guardano senza cliccare. Comprende però anche persone che avrebbero comprato comunque, come i clienti abituali che nelle 24 ore prima dell’acquisto hanno visto un’inserzione di retargeting. Per questo la leggiamo separata dal clic: se una campagna vive quasi solo di view-through, prima di aumentarne il budget serve una prova più solida, come l’attribuzione incrementale o un test.

Su quale data cade la vendita

Nei report di Meta un acquisto può essere registrato alla data dell’impressione o del clic, oppure alla data in cui avviene. La documentazione della Marketing API fa questo esempio: chi vede l’inserzione il 1° gennaio e compra il 2 risulta al 1° gennaio se si legge per data dell’impressione, al 2 se si legge per data della conversione. Meta indica di controllare quale data è selezionata quando si confronta con un altro strumento, insieme alla finestra e al fuso orario.

Con la data dell’impressione, il ROAS degli ultimi giorni cresce ancora man mano che arrivano gli acquisti dentro la finestra. Per questo con Shopify si confrontano settimane o mesi chiusi, con lo stesso fuso orario, e non singoli giorni.

Conversioni stimate, dispositivi e deduplicazione

Meta misura sulle persone, attraverso i loro account: può collegare un clic fatto su Instagram dal mobile a un acquisto fatto giorni dopo dal computer, dove Shopify vede una visita diretta. Dove i dati sono mancanti o parziali, Meta usa i propri modelli di conversione per stimarli: una parte delle conversioni nei report è quindi stimata.

Nella direzione opposta, un blocco degli annunci può impedire al Pixel di attivarsi, e Gestione inserzioni elimina gli eventi ricevuti più volte dalla stessa persona in poco tempo. Il Pixel collegato alle API Conversioni, con lo stesso identificativo per ogni evento, serve a perdere meno acquisti e a non contarli due volte.

Come conta le vendite Shopify: UTM, ultimo clic e data dell’ordine

Shopify registra ogni ordine nel giorno in cui viene effettuato e lo attribuisce al canale da cui arriva la visita, in base al referrer e ai parametri UTM. Nei report di marketing il modello predefinito è l’ultimo clic non diretto; un’inserzione vista senza visitare il negozio non lascia traccia.

I modelli di attribuzione di Shopify

Il Centro assistenza Shopify elenca cinque modelli:

Modello A chi va il merito dell’ordine
Ultimo clic non diretto (predefinito nei report di marketing) all’ultimo canale prima dell’acquisto, escluse le visite dirette; se il percorso ha solo visite dirette, l’ordine resta diretto
Ultimo clic all’ultimo canale, comprese le visite dirette
Primo clic al primo canale con cui il cliente interagisce
Qualsiasi clic il 100% a ogni canale cliccato: assegna più credito degli ordini ricevuti
Lineare in parti uguali a ogni clic del percorso

Shopify indica il modello «qualsiasi clic» per riconciliare l’attribuzione riportata da ciascun canale. Le vendite che Meta rivendica e che Shopify, anche così, non collega a una visita da Meta sono visualizzazioni senza clic, interazioni, acquisti da un altro dispositivo, conversioni stimate o visite senza parametri UTM.

Due dettagli pesano nei confronti. Se un visitatore non compra entro 30 giorni da una sessione, Shopify considera prima interazione il referrer successivo. E i report di marketing includono gli ordini annullati, in attesa e non pagati, mentre nei report sulle vendite i resi compaiono come valore negativo nel giorno in cui vengono elaborati. Il valore che Meta riceve con l’evento di acquisto, invece, è quello inviato dal Pixel al momento dell’ordine.

UTM: il collegamento tra inserzione e ordine

Shopify attribuisce al marketing il traffico che arriva al negozio con il parametro utm_campaign nell’indirizzo. Senza parametri UTM coerenti, una visita da un’inserzione può finire tra le visite social generiche o dirette. Su ogni inserzione conviene impostare almeno sorgente, mezzo e campagna, con lo stesso schema su Meta, Google e TikTok. Quando seguiamo anche il negozio, come agenzia e-commerce, lo schema UTM fa parte della configurazione iniziale.

Settembre 2026: il report per canale cambia

Da settembre 2026 il report «Performance per canale di marketing» include tutto il traffico che raggiunge il negozio online, raggruppato per canale, e non più solo quello attribuibile a un’attività di marketing. Shopify avverte che i totali di sessioni, vendite e ordini possono risultare più alti: nei confronti tra mesi a cavallo del cambio va tenuto presente.

Come attribuisce le vendite Google Analytics 4?

Google Analytics 4 vede le sessioni sul sito e attribuisce gli acquisti con i suoi modelli: basato sui dati, ultimo clic per canali a pagamento e organici, ultimo clic per canali a pagamento di Google. È un terzo punto di vista, che applica le stesse regole a tutti i canali e dipende da quanto bene il tag registra gli acquisti.

Secondo la guida di Google Analytics, la finestra predefinita è di 90 giorni per gli eventi chiave (con le opzioni di 30 e 60) e di 30 giorni per quelli di acquisizione (o 7). Dal novembre 2023 i modelli primo clic, lineare, decadimento temporale e in base alla posizione non sono più disponibili. Le visualizzazioni «engaged» degli annunci YouTube possono ricevere credito; le inserzioni viste su Meta o TikTok senza una visita al sito restano invisibili a GA4, come a Shopify.

Meta, Shopify e GA4 a confronto

Meta (attribuzione standard) Shopify (report di marketing) GA4
Cosa osserva impressioni, clic e interazioni sulle inserzioni Meta, per persona e tra dispositivi visite al negozio con referrer e UTM, ordini sessioni ed eventi sul sito
Visualizzazioni senza clic sì, entro 1 giorno no solo visualizzazioni «engaged» di YouTube
Finestra 1 o 7 giorni dal clic, 1 giorno da visualizzazione o interazione prima interazione azzerata dopo 30 giorni senza acquisto 90 giorni per gli eventi chiave, modificabile
Modello standard, incrementale o personalizzata ultimo clic non diretto (predefinito) e altri quattro basato sui dati o ultimo clic
Data della vendita impressione o conversione, a scelta nei report data dell’ordine —
Dati mancanti stimati con modelli di conversione ordine senza fonte riconoscibile: diretto —
A cosa serve gestire campagne, inserzioni e creatività su Meta contare ordini e fatturato, base di MER e nCAC confrontare i canali con le stesse regole
Confronto tra come conta le vendite Meta e come le conta Shopify: cosa osserva, finestra, visualizzazioni senza clic, data della vendita, dati mancanti e uso
Le regole di conteggio di Meta (attribuzione standard) e dei report di marketing di Shopify. Fonti: Centro assistenza di Meta e di Shopify, consultati il 22/10/2026

Un acquisto, tre conteggi: un esempio

Lo stesso ordine può essere attribuito a Meta da Meta, all’email da Shopify e a Google da Google Ads, e ciascuno applica correttamente le proprie regole. Due percorsi d’acquisto lo mostrano.

Esempio: un’azienda di fantasia vende teiere in ghisa a 80 €. Una cliente vede un’inserzione su Instagram il lunedì e non clicca; il mercoledì clicca il link di un’altra inserzione e guarda il prodotto; il venerdì apre la newsletter, clicca e compra.

Linea del tempo di un acquisto d’esempio: lunedì visualizzazione senza clic, mercoledì clic sull’inserzione, venerdì clic sull’email e ordine da 80 €, con l’attribuzione di Meta e di Shopify
Un acquisto, due attribuzioni: Meta lo assegna al clic del mercoledì, Shopify all'email del venerdì. Esempio su un'azienda di fantasia
  • Meta conta l’acquisto: è avvenuto due giorni dopo un clic sul link, dentro la finestra di 7 giorni. La visualizzazione del lunedì, da sola, non sarebbe bastata: era fuori dalla finestra di un giorno.
  • Shopify, con l’ultimo clic non diretto, assegna l’ordine all’email. Con il primo clic lo assegnerebbe a Meta; con «qualsiasi clic» a entrambi.

Il secondo percorso d’acquisto, da un video visto su Facebook senza clic a un annuncio di ricerca su Google, crea un doppio conteggio tra Meta e Google Ads. Il sabato sera la cliente vede un video su Facebook e non clicca; la domenica mattina cerca il nome del marchio su Google, clicca un annuncio di ricerca e compra.

Chi conta l’ordine Conta? Perché
Meta sì acquisto entro un giorno dalla visualizzazione
Google Ads sì acquisto dopo un clic sull’annuncio di ricerca
Shopify lo assegna a Google ultimo clic prima dell’acquisto
Somma dei report di Meta e Google 160 € un ordine da 80 € contato due volte

Perché la somma di Meta, Google e TikTok supera le vendite del negozio?

La somma delle vendite attribuite da Meta, Google Ads e TikTok può superare il fatturato del negozio perché ogni piattaforma conta per sé e nessuna toglie gli ordini già rivendicati dalle altre. Il numero che non dipende dall’attribuzione è il MER.

MER = fatturato del negozio ÷ spesa totale in adv Si calcola sugli ordini di Shopify e sulla spesa di tutti i canali, senza attribuzione. Si trova anche come «blended ROAS».

Esempio: in un mese l’azienda di fantasia delle teiere fattura 100.000 € su Shopify, compresi gli ordini arrivati da email, ricerca organica e clienti che tornano da soli.

Canale Spesa ROAS della piattaforma Vendite attribuite
Meta 15.000 € 4,2 63.000 €
Google Ads 6.000 € 5,0 30.000 €
TikTok 4.000 € 2,5 10.000 €
Totale 25.000 € 4,12 (pesato) 103.000 €

Le tre piattaforme rivendicano 103.000 € su 100.000 € di fatturato, il 103%, e non lasciano nulla a email, ricerca organica e clienti abituali. Il MER è 100.000 ÷ 25.000 = 4,0. Il ROAS complessivo delle piattaforme, 4,12, è la somma delle vendite attribuite divisa per la spesa totale: i ROAS di più canali si pesano sulla spesa, e la media semplice di 4,2, 5,0 e 2,5 (3,9) non corrisponde a nessun dato del negozio.

Una quota rivendicata vicina o superiore al 100% segnala che le piattaforme si sovrappongono tra loro e si attribuiscono anche vendite che hanno altre cause; non indica quanto fatturato abbiano generato le campagne. Nel calcolatore si inseriscono i numeri del proprio negozio, mese per mese.

Quanto del tuo fatturato rivendicano le piattaforme

€
€
€
€

MER

4,00

Vendite del negozio divise per tutta la spesa in adv: non dipende dall’attribuzione delle piattaforme.

Quota del fatturato rivendicata dalle piattaforme
103,0%
Le piattaforme rivendicano tutto il fatturato o più: si sovrappongono tra loro e si attribuiscono anche ordini che hanno altre cause, come email, ricerca organica e clienti abituali. Non vuol dire che le campagne abbiano generato tutte le vendite.
Vendite attribuite, somma delle piattaforme
103.000 €
ROAS delle piattaforme, pesato sulla spesa
4,12
Somma delle vendite attribuite divisa per la spesa totale: i ROAS non si sommano e non si fa la media semplice.
Spesa totale in adv
25.000 €

Valori di partenza: l’esempio dell’articolo, un’azienda di fantasia che vende teiere in ghisa. Non sono medie di mercato. Il calcolo usa il ROAS che ogni piattaforma riporta con le sue regole di attribuzione: la quota rivendicata mostra quanto si sovrappongono i conteggi, non quante vendite sono causate dalle campagne.

Il MER ha il limite opposto: mette insieme le vendite causate dall’adv e quelle che sarebbero arrivate comunque. Per questo si legge insieme al costo per nuovo cliente, nella guida su nCAC e CAC, e si confronta con il pareggio calcolato sul margine, nella guida al break even ROAS.

Cosa è cambiato nel 2026 nelle finestre di Meta?

Nel 2026 Meta ha cambiato due volte il modo di contare. Dal 12 gennaio l’API Ads Insights non restituisce più le finestre a 7 e 28 giorni dalla visualizzazione; da marzo il click-through comprende solo i clic sul link, e gli altri clic passano all’attribuzione per interazione, insieme alle visualizzazioni video di almeno 5 secondi.

12 gennaio 2026: niente più 7 e 28 giorni dalla visualizzazione

Lo ha annunciato Meta for Developers il 16 ottobre 2025: dal 12 gennaio 2026 le finestre 7d_view e 28d_view non vengono più restituite. Restano disponibili 1, 7 e 28 giorni dal clic, 1 giorno dalla visualizzazione e dall’interazione, oltre ai valori predefiniti basati sull’impostazione di attribuzione dell’inserzionista. I cruscotti costruiti su quelle finestre, anche negli strumenti esterni che leggono i dati via API, non ricevono più quei valori.

Con l’annuncio «Simplifying Ad Measurement for a Social-First World» del 3 marzo 2026, Meta ha ristretto il click-through per le conversioni sul sito e nel punto vendita ai soli clic sul link. Le conversioni dopo una condivisione, un salvataggio o un altro clic che non è sul link passano all’attribuzione per interazione, il nuovo nome dell’engaged-view, e la visualizzazione «engaged» di un video passa da 10 a 5 secondi. Meta lo motiva con l’allineamento agli strumenti esterni, come Google Analytics, che attribuiscono soprattutto ai clic sul link.

Il rilascio è graduale e alcuni account possono usare ancora le versioni precedenti: nei confronti tra periodi a cavallo di marzo 2026 conviene annotare la data del cambio e leggere separati click-through e interazione.

Cos’è l’attribuzione incrementale di Meta?

L’attribuzione incrementale è un modello di attribuzione di Meta che conta, e su cui ottimizza la pubblicazione, solo le conversioni che i suoi modelli di apprendimento automatico prevedono come causate dall’inserzione. Quelle che sarebbero avvenute comunque restano fuori dai risultati.

È uno dei due modelli di attribuzione di Meta, standard e incrementale, a cui si aggiunge l’attribuzione personalizzata, che condivide con Meta i dati di uno strumento di attribuzione esterno.

Come si usa

Per attivarla servono una campagna con obiettivo Vendite, Interazioni o Contatti, il sito web (o sito web e app) come luogo della conversione e l’obiettivo Massimizza il numero o il valore delle conversioni; il modello si sceglie nel gruppo di inserzioni. Non si possono usare i controlli dell’offerta e il modello non si può cambiare dopo la pubblicazione: per tornare indietro serve una nuova campagna.

Anche senza usarla come modello, la colonna «Confronta modelli di attribuzione» mostra i risultati incrementali delle campagne con attribuzione standard, dal 1° aprile 2025 in poi. L’esempio di Meta: una campagna con 100 conversioni, di cui 70 considerate incrementali, mostra 70 risultati con l’attribuzione incrementale e 100 con quella standard; il costo per risultato cambia di conseguenza.

Come la leggiamo

L’attribuzione incrementale è una stima prodotta da un modello, che Meta stessa presenta come uno strumento per capire l’incrementalità relativa tra le proprie campagne. In SWAG ADV la usiamo così: a parità di spesa, una campagna di retargeting e una su un pubblico ampio possono avere ROAS standard simili e quote incrementali molto diverse. Meta raccomanda di confrontare le campagne all’interno dello stesso modello, mai uno standard con uno incrementale.

Quando serve un test di incrementalità

Un test serve quando una decisione di budget dipende da quante vendite sarebbero arrivate anche senza adv: retargeting, annunci sul nome del marchio, un canale nuovo, un forte aumento di spesa. Misura la causa, confrontando chi è stato esposto alle inserzioni con un gruppo di controllo. Le forme principali sono tre:

  • Conversion lift: la piattaforma divide il pubblico a caso tra chi vede le inserzioni e chi no, e misura la differenza di acquisti.
  • Holdout: una parte del pubblico, per esempio una quota dei clienti esistenti, viene esclusa dalle campagne per un periodo e se ne confrontano gli acquisti con il resto.
  • Geo test: si cambia la spesa in alcune aree e la si lascia invariata in altre simili, poi si confrontano le vendite del negozio per area.

Prima di impostare un test si leggono le condizioni dello strumento (durata, budget minimo, dimensione del pubblico): cambiano da piattaforma a piattaforma.

Il caso Sainth Official: ROAS 9,1 e 6,7, MER 8,7

Nel secondo semestre 2025 le campagne Meta principali di Sainth Official, e-commerce di moda donna su Shopify seguito da SWAG ADV, hanno avuto un ROAS medio di 9,1 e quelle TikTok di 6,7; il MER calcolato su Shopify è 8,7. I tre numeri sono tutti corretti e misurano cose diverse.

I dati sono misurati da noi sulle schermate di Gestione inserzioni, TikTok Ads e Shopify, da luglio a dicembre 2025; il racconto completo è nel case study di Sainth Official. I ROAS sono medie delle campagne pesate sulla spesa e, come ogni ROAS di piattaforma, dipendono dall’impostazione di attribuzione con cui si legge il report: con un’impostazione diversa sarebbero diversi. Le schermate non riportano l’impostazione di attribuzione dei gruppi di inserzioni: il confronto con altri account ha senso solo a parità di impostazione.

Numero Valore Da dove viene
Spesa Meta 162.955 € Gestione inserzioni, campagne principali
Spesa TikTok 33.542 € TikTok Ads
Spesa totale in adv 196.497 € tutta la spesa in marketing del semestre
Vendite su Shopify 1.712.164,59 € Shopify, vendite totali
ROAS Meta 9,1 media delle campagne principali, pesata sulla spesa
ROAS TikTok 6,7 media delle campagne, pesata sulla spesa
MER 8,7 1.712.164,59 ÷ 196.497
Grafico a barre del caso Sainth Official, luglio–dicembre 2025: ROAS Meta 9,1, ROAS TikTok 6,7, MER su Shopify 8,7
ROAS delle piattaforme e MER calcolato su Shopify, luglio–dicembre 2025. Dati misurati da SWAG ADV su Meta, TikTok e Shopify

Perché i tre numeri non si sommano

Il ROAS di Meta divide le vendite che Meta attribuisce a sé per la spesa su Meta; quello di TikTok fa lo stesso su TikTok; il MER divide tutte le vendite del negozio per tutta la spesa. Hanno numeratori e denominatori diversi, quindi non si sommano e non se ne fa la media semplice.

Più utile è confrontare le vendite attribuite con il fatturato. La spesa su Meta del semestre, 162.955 €, è quella delle campagne principali, con 22.195 acquisti attribuiti a 7,34 € l’uno. Se si moltiplica ciascun ROAS medio per la spesa della sua piattaforma (9,1 × 162.955 € e 6,7 × 33.542 €) si ottengono circa 1,71 milioni: una cifra vicina all’intero fatturato del negozio, che comprende anche le vendite portate da app, email, WhatsApp, influencer e ricerche dirette. Il dato indica che le piattaforme si attribuiscono vendite che hanno anche altre cause, e non che le campagne abbiano generato tutto il fatturato: chi compra dopo una notifica dell’app, avendo visto un video il giorno prima, compare nei report di Meta e magari di TikTok, mentre per Shopify arriva dall’app. È una stima nostra, sui ROAS arrotondati.

Cosa ci dice il caso

Il MER di 8,7 dice che l’intero sistema ha reso 8,7 € di vendite per ogni euro di adv, senza decidere a chi spetti ogni ordine. I ROAS di 9,1 e 6,7 servono a scegliere quali campagne e creatività spingere dentro ciascuna piattaforma. Nessuno dei tre dice quanto margine è rimasto né quanti clienti sono nuovi. Come è cresciuta la spesa senza perdere margine è raccontato nell’articolo su come scalare su Meta Ads.

Da dove partire: quale numero per quale decisione

I dati delle piattaforme servono a gestire le campagne; MER e costo per nuovo cliente, calcolati sugli ordini di Shopify, servono a decidere il budget. Prima, però, vanno messi in ordine i conteggi.

nCAC = spesa totale in adv ÷ nuovi clienti del periodo I nuovi clienti si contano su Shopify, ordine per ordine, e non dai report delle piattaforme. Il nCAC si confronta con il margine del primo ordine e con il tempo di rientro.

Decisione Numero da usare Da dove viene
Spegnere o tenere un’inserzione, scegliere le creatività ROAS, costo per acquisto, CTR piattaforma, sempre con la stessa impostazione di attribuzione
Capire quanto conta la view-through di una campagna confronto tra impostazioni di attribuzione Gestione inserzioni
Stimare quanta parte delle vendite di una campagna è incrementale attribuzione incrementale, poi un test Meta, poi un test con gruppo di controllo
Aumentare o ridurre il budget totale MER confrontato con il break even ROAS Shopify e spesa di tutti i canali
Sapere se l’adv sta acquisendo clienti a un costo sostenibile nCAC e margine del primo ordine Shopify

Sette controlli prima di confrontare Meta e Shopify

  1. Impostazione di attribuzione di ogni gruppo di inserzioni, uguale tra le campagne che si confrontano.
  2. Data della conversione (impressione o conversione), periodi chiusi e stesso fuso orario.
  3. Valore dell’acquisto: con un ordine di prova, quale valore riceve Meta (con o senza IVA, spedizione e sconti) e su quale base conta Shopify.
  4. Deduplicazione tra Pixel e API Conversioni, con lo stesso identificativo evento, controllata in Gestione eventi.
  5. Parametri UTM con lo stesso schema su Meta, Google e TikTok.
  6. Quota rivendicata dalle piattaforme sul fatturato di Shopify, ogni mese, con il calcolatore del capitolo «Perché la somma di Meta, Google e TikTok supera le vendite del negozio?».
  7. MER e nCAC calcolati su Shopify ogni mese e confrontati con il pareggio sul margine.

Fatti questi controlli, la differenza tra Meta e Shopify diventa un dato noto, che si segue mese per mese, e le decisioni sul budget si prendono sul numero giusto.

Come lavora SWAG ADV

In SWAG ADV ogni account Meta che prendiamo in gestione parte da un controllo dei conteggi: quale impostazione di attribuzione usa ogni gruppo di inserzioni, quale valore riceve Meta per ogni acquisto, se Pixel e API Conversioni sono deduplicati e se i link hanno i parametri UTM. Poi separiamo i numeri per uso: i dati di Meta servono a gestire campagne e creatività, MER e costo per nuovo cliente calcolati su Shopify servono a decidere il budget. È il metodo con cui lavoriamo come agenzia Meta Ads.

Domande frequenti

Quale finestra di attribuzione conviene usare su Meta Ads?

Non esiste una finestra giusta per tutti. Per un e-commerce che vende sul sito, un punto di partenza ragionevole è 7 giorni dal clic e 1 giorno dalla visualizzazione, la combinazione che la Marketing API di Meta usa come lettura predefinita. La finestra decide anche su quali conversioni Meta ottimizza la pubblicazione, quindi conviene cambiarla raramente e con criterio. Per confrontare Meta con Shopify si usa la colonna «Confronta le impostazioni di attribuzione» e si legge a parte il solo clic a 7 giorni, senza toccare l'impostazione della campagna.

Cos'è una conversione view-through?

È un acquisto che Meta attribuisce a un'inserzione vista e non cliccata, avvenuto entro un giorno dall'impressione. Shopify e GA4 non la vedono: la persona arriva sul negozio da un'altra fonte, per esempio da Google o scrivendo l'indirizzo, e lì viene registrata. Le conversioni view-through contano l'effetto delle inserzioni video, e comprendono anche persone che avrebbero comprato comunque. Per questo in SWAG ADV le leggiamo separate dal clic, con la colonna di confronto delle impostazioni di attribuzione.

Perché Meta e Google Analytics danno numeri diversi?

Perché GA4 vede solo le visite al sito e attribuisce gli acquisti con i suoi modelli, mentre Meta conta anche visualizzazioni e interazioni sulle inserzioni. Un acquisto che arriva dopo un video visto su Instagram e una ricerca su Google finisce a Google in GA4 e a Meta nei report di Meta. Contano anche le finestre: in GA4 la finestra predefinita per gli eventi chiave è di 90 giorni, nelle impostazioni di Meta al massimo 7 giorni dal clic. Il confronto completo è nella tabella dell'articolo.

Il ROAS di Meta, Google e TikTok si può sommare?

No. Ogni piattaforma conta con le sue regole e la stessa vendita può comparire in più report, quindi la somma delle vendite attribuite può superare il fatturato del negozio. Il ROAS complessivo si ottiene dividendo tutto il fatturato del negozio per tutta la spesa in adv: è il MER, che non dipende dall'attribuzione. La media dei ROAS va eventualmente pesata sulla spesa: due ROAS di 9,1 e 6,7 non fanno 7,9. Il calcolo è nella guida al break even ROAS.

Fonti

  1. Informazioni sui modelli e sulle impostazioni di attribuzione Meta Business Help Center, consultata il 22/10/2026
  2. Simplifying Ad Measurement for a Social-First World (3/03/2026) Meta for Business, consultata il 22/10/2026
  3. Ads Insights API Metric Availability Updates (16/10/2025) Meta for Developers, consultata il 22/10/2026
  4. Marketing API, Ad Account Insights: action_attribution_windows e action_report_time Meta for Developers, consultata il 22/10/2026
  5. About conversion count differences between Meta Ads Reporting and third-party reporting tools Meta Business Help Center, consultata il 22/10/2026
  6. Troubleshoot common reporting differences between Meta Ads Reporting and third-party reporting tools Meta Business Help Center, consultata il 22/10/2026
  7. Differences between event counts in Meta Ads Manager, Ads Reporting and Events Manager Meta Business Help Center, consultata il 22/10/2026
  8. About Meta's modeled conversions Meta Business Help Center, consultata il 22/10/2026
  9. Informazioni sull'attribuzione incrementale Meta Business Help Center, consultata il 22/10/2026
  10. Come usare l'attribuzione incrementale in Gestione inserzioni di Meta Meta Business Help Center, consultata il 22/10/2026
  11. Come visualizzare i risultati per l'attribuzione incrementale in Gestione inserzioni di Meta Meta Business Help Center, consultata il 22/10/2026
  12. Report di marketing Centro assistenza Shopify, consultata il 22/10/2026
  13. Measuring marketing performance Shopify Help Center, consultata il 22/10/2026
  14. Sales reports Shopify Help Center, consultata il 22/10/2026
  15. Seleziona le impostazioni di attribuzione Guida di Google Analytics, consultata il 22/10/2026
  16. Guida introduttiva all'attribuzione Guida di Google Analytics, consultata il 22/10/2026

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